Mancini ha esordito in Serie A nelle file del Bologna il 12 settembre 1981, all'età di 16 anni. Durante il suo primo campionato di serie A mette a segno sorprendentemente 9 gol.
L'anno successivo, complice la grande intuizione del presidente Paolo Mantovani, si trasferisce alla Sampdoria dove resterà fino al 1997. Nella Sampdoria ha formato la coppia d'attacco più spettacolare d'Italia in quegli anni, insieme al compagno Gianluca Vialli (i due vennero chiamati "I gemelli del gol"). A Genova ha vinto uno scudetto nel 1991, 4 Coppe Italia (1985, 1988, 1989 e 1994), 1 Supercoppa di Lega (grazie a una sua rete) ed una Coppa delle Coppe nel 1990 (Sampdoria - Anderlecht 2-0, doppietta di Gianluca Vialli).
Nella stagione '91 - '92 arrivò a disputare la finale di Coppa dei Campioni nelle file della Sampdoria, dovendosi però piegare di fronte al Barcellona, per un gol di Ronald Koeman al 110° minuto.
[modifica] Il passaggio alla Lazio
Nel 1997, dopo aver fatto sognare e segnare insieme a fior di giocatori (fra i quali Enrico Chiesa, Ruud Gullit e Vincenzo Montella), per via di un non facile rapporto con l'allora presidente blucerchiato Enrico Mantovani (figlio del compianto Paolo) passa alla Lazio. Alcuni pensavano che fosse un trasferimento per trascorrere in maniera tranquilla gli ultimi anni di carriera. In realtà l'arrivo di Roberto Mancini (seguito da una colonia di ex-sampdoriani a partire da mister Sven Goran Eriksson, Juan Sebastián Verón, Siniša Mihajlović, Attilio Lombardo) è coinciso con l'apertura di un ciclo di vittorie per la squadra del presidente Sergio Cragnotti.
Con la Lazio vince lo scudetto nel 1999-2000 (stagione in cui il club compie 100 anni), l'ultima edizione della Coppa delle Coppe (1999), una Supercoppa Europea battendo i Campioni d'Europa del Manchester United (1999), due Coppe Italia (1998 e 2000) e due Supercoppe di Lega (1998, 2000). |