Tra poco la palla passerà al campo.

I tifosi del Catania
Non sarà mai una partita banale quella tra Catania e Taranto, in particolar modo dopo quanto successo nel lontano 2002, quando le due squadre si contesero fino all’ultimo la promozione in Serie B, che alla fine fu appannaggio degli etnei non senza polemiche e non senza strascichi tra i tifosi tarantini, che da quel giorno meditano vendetta.
Una sfida che di fatto cambiò il destino delle squadre che da quel momento iniziarono a viaggiare su binari diametralmente opposti, con i siciliani capaci di andare in Serie A qualche anno più tardi e gli ionici costretti a ripartire addirittura dalla serie D dopo la gestione D’Addario del 2012.
Ora, a distanza di 15 anni, Catania e Taranto si ritrovano nello stesso girone di Lega Pro, e tra poco (calcio d’inizio alle ore 14.30) torneranno a confrontarsi al “Massimino” per la prima volta da quel fatidico 2 giugno 2002, in cui una rete di Michele Fini decise l’andata della finale playoff, gettando le basi per la promozione in cadetteria dei catanesi che fu certificata nel ritorno della finale, disputatosi a Taranto una settimana più tardi.
La realtà ci presenta due compagini che arrivano a questa partita con umori diversi: il Catania ha assoluto bisogno di riscattare la débacle di Agrigento e per farlo la dirigenza ha deciso di cambiare, esonerando Rigoli e chiamando al timone Mario Petrone.
Dall’altra parte ci sarà il rigenerato Taranto di Ciullo, che proprio nell’ultima giornata nel derby contro il Foggia (in cui ha debuttato il tecnico salentino) è riuscito a ritornare alla vittoria, dopo un’astinenza di 6 partite. Un’ottima prova che dà fiducia per il futuro e per le prossime partite, a cominciare da quella di oggi.
Catania-Taranto, la palla passa al campo.